Riguardo il video bufala di Mazzucco sul coronavirus e l’America

Dopo tanto tempo, torno a scrivere qui. E non per cose inerenti alla mia professione, ma per dire la mia su un video che sta girando in queste settimane, che travisa e manipola i fatti realmente accaduti, facendo leva sulle nostre paure, per propagare il messaggio che il coronavirus è l’ennesimo risultato del “glande gombloddo” perpetrato dall’America. Mi sto riferendo ovviamente, a questo video, con tanto di bandiera americana sullo sfondo e simbolo del Dollarone.Schermata 2020-03-29 alle 15.25.23

Davvero poche cose riescono darmi sui nervi, e questa senza dubbio è riuscita a scalare la vetta e piazzarsi direttamente prima in classifica, quindi vediamo di smontare la pila di cagate che vengono dette, in maniera obiettiva e scientifica (cosa che, come vedrete, il Signor Mazzucco si è guardato bene dal fare).

 

Pochi giorni fa ho ricevuto questo video dai miei genitori, nonostante finora non si siano mai stati fatti abbindolare da video complottasti e, da bravo Veneto, mi è salito il porcodio potente in gola. Oltre 3 milioni di visualizzazioni e quasi 50K di likes sono numeri agghiaccianti, che fanno riflettere su quanto l’autore si sia impegnato nel manipolare in maniera intelligente le informazioni riportate ne suo video per farle apparire una verità pseudo-scientifica.

Il video inizia con l’esplosione del virus Ebola nel 2014 in Liberia, menzionando al minuto 0:22 l’articolo di un dottore nel Daily Observer che addita gli americani per aver “bioingegnerizzato in laboratorio il virus dell’ebola” . Il Daily Observer è un qualsiasi giornale nazionale paragonabile a, che so, Il Mattino, La Repubblica, Il Sole 24 Ore… nessuno di essi è una testata giornalistica scientifica. Si possono fare belle congetture, ma se non finiscono su VERE riviste scientifiche e cadono nel dimenticatoio.. Di congetture si trattava.

– al minuto 2:20, viene chiesto ad una virologa come valutasse queste testimonianze, alchè lei rispose ridendo “io non ci credo” e, alla domanda, di nuovo, “lei ci crede?”, la virologa risponde “no, io più che altro ho visto sul posto e soprattutto ci sono degli studi che indicano che il virus è poco cambiato rispetto alle epidemie passate”. E che dice Mazzucco?

– al minuto  3:33 la risposta: “fra l’altro questa poverina c’ha fatto una figura barbina perché proprio mentre balbettava cercando di negare la mia ipotesi, ha ammesso in realtà che il virus era stato modificato”

Eh no, caro il mio manipolatore, la virologa dice chiaro e tondo che non ci crede, e che il virus è poco cambiato rispetto ai focolai precedenti. E non balbettava affatto, semmai accennava una risata (basta riguardarsela): avrei avuto pure io la stessa reazione, se un incompetente qualsiasi arrivasse a darmi lezioni riguardanti il mio ambito professionale, ed una terza persona mi chiedesse “ma lei che ne pensa?”. Ma cristo santo, da una parte abbiamo una virologa che ha studiato l’Ebola sul campo (e ne conosce i ceppi precedenti), dall’altra parte abbiamo un presunto saccente che cita un articolo che non ha mai raggiunto una testata scientifica: chi dei due dovrebbe avere più credibilità ?

E giusto per puntualizzare: dal tono dell’autore tuttologo, sembra trasparire l’idea che i virus non possano mutare/evolvere; se lo fanno, è colpa della bioingegnerizzazione. Vorrei ricordare che i primi studi sulla genetica sono stati fatti sui moscerini della frutta, perché si riproducono molto velocemente ed è stato possibile confermare questi mutamenti nell’arco di poche settimane. Ora, ragioniamo un secondo: se un organismo complesso riesce a farlo in poche settimane, perché un organismo monocellulare (virus) che si moltiplica ad un ritmo nettamente superiore, non dovrebbe?

– 3:45 “il succo della faccenda è che il mainstream non vuole affrontare quell’argomento; lo sfiora, al massimo, con il brivido del peccato, ma poi prima di accusare seriamente gli americani di qualunque cosa, ci pensa due volte” => ma ragazzi, ci rendiamo conto che sta dicendo che il mondo giornalistico intero (non italiano, ma mondiale) è incapace di formare un pensiero critico sul coronavirus, mentre lui e quei presunti “giornalisti” del suo sito sanno esattamente come è andata la faccenda, per davvero? se non si chiama teoria del complotto questa… (*)

– 5:22 “in sintesi, i ricercatori hanno trovato nel virus[covid, NdA] delle tracce evidenti di una manipolazione genetica. Curiosamente, due giorni dopo, la ricerca viene ritirata senza una spiegazione e scompare nel nulla, nessuno ne parla più. Naturalmente sappiamo tutti quanto è facile obbligare una università a ritirare una qualunque cosa, se ti da’ fastidio; basta ricattarli dicendo che non riceveranno più finanziamenti, e quelli sono anche disposti ad ammetter che la Terra è piatta […] ma resta il fatto che nessuno ha mai smentito scientificamente i dati contenuti dalla ricerca” => altra combo epica di manipolazione, in quattro atti:

  1.  L’autore non capisce nulla del processo scientifico. Una ricerca deve essere solida, e quella indiana è stata rigettata più e più volte perché non soddisfava i criteri della comunità scientifica, fino al punto di essere respinta totalmente. E non è la comunità scientifica che ha l’onere di smentire qualsiasi ricerca le venga presentata, caro il mio manipolatore, altrimenti posso scrivere un paper al giorno asserendo che mangiare pizza/gelato/waffle ogni sera fa vivere fino a 150 anni, e poi lascio che siano gli altri a smentirmi. Non funziona così. Anche se …

  2.  … anche se, e questo l’autore si è guardato bene dal far notare, gli stessi scienziati cinesi sono intervenuti a smentire i ricercatori indiani, dicendo che non esiste alcuna connessione tra HIV e Covid. E guarda caso, esiste pure un link: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7033698/ 

  3. La ricerca indiana non e’ sparita, la si può ancora trovare qui https://www.biorxiv.org/content/10.1101/2020.01.30.927871v1.full.pdf (e posso aggiungere che 14 pagine la rendono una ricerca parecchio striminzita)

  4. “Naturalmente sappiamo tutti quanto è facile blablabla [..]” => giustamente, quando i complottisti non hanno argomentazioni solide, aggiungono un “naturalmente tutti sanno che XYZ” ed ecco che il gioco è fatto: non serve dimostrare quello che tutti già sanno! No, non funziona così.

  5. Bonus: magari l’autore del video si riferisce all’epoca dell’Inquisizione?

– 6:00 “a suporto della tesi del virus bioingegnerizzato, interviene anche il professore dell’università dell’Illinois Francis Boyle” => che guarda caso però fa l’avvocato e quindi, a parte abbozzare (non scrivere) la legge sulle armi biologiche, ha la stessa competenza in campo medico che posso avere io, o Topo Gigio. #maccccccosamidicimaaaaai

– tutto quel che riguarda Roberto Quaglia e la presunta “manina Americana implicata per trasportare il virus in Cina” è da considerarsi bufala a priori; già nel 2011 egli ipotizzava che gli USA, tramite un congegno chiamato HAARP, fossero in grado di scatenare terremoti in giro per il mondo in maniera arbitraria (https://attivissimo.blogspot.com/2011/03/haarp-e-terremoti.html).  Quindi mi faccio molte domande su qualsiasi cosa sentita/detta/letta da lui. E mi stupisce che Amazon abbia addirittura avuto un suo libro, in primo luogo. Ma poi, fermiamoci a ragionare un secondo: gli USA vogliono mettere in ginocchio l’economia della Cina e, ci tengo a sottolinearlo,  per non dare nell’occhio, avrebbero sfruttato i giochi militari in Cina, dove hanno dispiegato 300 dei propri soldati americani? Alla faccia di passare inosservati; era troppo complicato, che ne so, mandare la classica spia, magari sotto mentite spoglie di turista con zainone sulle spalle e durante un periodo più incospicuo, invece di 300 soldati durante un evento ufficiale di portata internazionale?  O meglio ancora: perché non causare terremoti a distanza utilizzando l’HAARP, destando ancora meno sospetti? Mahhhhh!

– 9:40 “accade infatti che il 13 di marzo la Cina accusa ufficialmente gli USA di avergli portato in casa il virus, proprio durante le esercitazioni militari di Wuhan; l’accusa è partita da un video nel quale si vede il direttore del CDC americano [perchè, esiste un CDC italiano? Svizzero? No, Novi – NdA], Robert Redfield, che risponde ad una interrogazione parlamentare e ammette che ci sono stati, nei mesi scorsi, dei casi di coronavirus in America che sono stati fatti passare come normale influenza” => altra manipolazione dei fatti realmente accaduti, dove Mazzucco confonde causa e conseguenza: Il direttore del CDC non ammette nulla di ciò; la domanda che gli è stata posta era ben chiara (10:13) : “senza i test kit, è possibile che coloro colpiti da influenza sono stati erroneamente catalogati, mentre in effetti avevano il covid? Potremmo avere persone negli USA che stanno morendo per quella che sembra influenza, ma che in realtà potrebbe essere covid?” Al quale il direttore risponde “alcuni casi sono stati diagnosticati in quel modo”. Si capisce quindi che non è affatto vero che casi di covid “sono stati fatti passare come normale influenza” come Mazzucco vuole far intendere, ma piuttosto che, dato il tardivo uso di test kit per il covid, è accaduto che alcuni episodi siano stati mal diagnosticati come influenza, quando invece si trattava di covid. Causa (mancati test) -> conseguenza (diagnosi sbagliata). Nessun insabbiamento da parte della sanità americana.

– 12:10 “fra l’altro, i cinesi hanno anche protestato per un altra cosa: la strana chiusura del laboratorio di biotecnologie di massima sicurezza […]; il laboratorio è chiuso ufficialmente per motivi di sicurezza nazionale, dovuti al fatto che mancavano i controlli per il contenimento dei materiali pericolosi […] quindi giustamente, anche qui i cinesi chiedono chiarimenti” =>  ma che strana coincidenza: come mai, di tutti gli articoli in bella vista, e tweet letti a voce alta,  questo articolo è l’unico che viene mostrato per qualche manciata di secondi? Basta cercarlo e leggerlo: il laboratorio non è stato affatto chiuso; solo le attività di ricerca su patogeni letali sono state interrotte, a causa di insufficienti misure di decontaminazione per le acque reflue, altro che “chiuso perché mancavano i controlli per il mantenimento dei materiali pericolosi”. Link https://www.nytimes.com/2019/08/05/health/germs-fort-detrick-biohazard.html

– 12:34 “quindi giustamente, di nuovo, i cinesi chiedono chiarimenti perché magari, dicono loro, il virus può essere uscito da lì” => e vabbè, adesso un ricercatore di un complesso di ricerca controllato peggio delle miniere di diamanti in Congo riesce ad infilarsi una fialetta-supposta di covid, e nessuno si accorge della sua mancanza

– 13:10  “nessuno dei grandi media riprende queste notizie, oppure peggio ancora le etichettano come bufale senza fondamento” => a dire vero il NYT lo ha trattato l’argomento, e bene, senza etichettarlo come bufala. La coglionata è quella di assumere il nesso di causalità tra la chiusura di un tipo di ricerca e lo scoppio di covid, due mesi dopo. Perché ovviamente un agente patogeno lo puoi conservare nel frigo di casa per mesi senza che si deteriori, mica servono apparecchiature professionali che vengono vendute solo a laboratori di ricerca, dopo estensivi controlli.

– 13:36 “è una cosa che sa bene diego fusaro, che in una trasmissione televisiva recente ha provato proprio a suggerire questa ipotesi[diffusione intenzionale del virus-NdA] ed è stato aggredito immediatamente e messo a tacere dal conduttore e dagli altri presenti in studio” => ma che strano, nessuna fonte

– 16:12 “a questo punto qualcuno dirà vabbè, ma l’ipotesi della diffusione intenzionale comunque non sta in piedi perchè alla fine sono gli stessi americani che adesso si ritrovano il virus in casa, ed è la loro economia che rischia di essere messa in ginocchio, quindi non possono averlo fatto loro” => dopo 16 minuti (su 19) di accuse agli americani, ecco finalmente il leitmotif di ogni degno invasato complottista: il famoso 1% dell’ 1% dei ricconi che tirano le fila del mondo intero. E difatti, poco dopo, si continua: 16:33 “all’apparenza è un ragionamento valido, ma in realtà non è così […]: è vero, gli americani intesi come nazione – come popolo messo insieme – non si farebbero mai da soli una cosa del genere, ma quella è gente normale, è gente come noi [..]. Ma qui non stiamo parlando di un popolo, stiamo parlando di un ristrettissimo gruppo di psicopatici a cui non può fregargliene di meno di buttare in ginocchio l’economia di mezzo mondo, perchè loro magari ne traggono un vantaggio personale” => in sostanza Mazzucco, dopo averci martellato per 16 minuti il cervello dicendo che il covid è colpa degli americani, con un bel video che mostra la bandiera americana ed il dollarone americano, salta fuori che invece si tratta di un gruppo ristretto di psicopatici ricconi senza scrupoli che vogliono far soldi con una economia collassata. Ma allora devono per forza essere americani? Perché non italiani? O russi? O Inglesi? O svizzeri? O del Vaticano?

– 18:48 “ora, io non posso sostenere che sia questa per forza la spiegazione di tutto quello che sta succedendo; io ho solo messo in fila una serie di elementi che portano ad una conclusione sensata” => no cazzo, posso cercarmi in rete qualsiasi fatto lungo  un qualsiasi arbitrario arco temporale, ed inventarmi la teoria che più mi aggrada. In campo medico c’è un famoso principio, il Rasoio di Occam, che dice “A parità di fattori la spiegazione più semplice è da preferire” . Quindi, a chi vogliamo dare ascolto :

  1. al parere esperto di virologi che dicono che si tratta di un ceppo influenzale mutato, come già avvenuto per l’influenza suina o aviaria in passato, oppure

  2. al guazzabuglio di fatti ammassati da uno che nemmeno fa il giornalista di professione, e che ci vorrebbe far credere che:

  • la causa di tutto sono un numero ristrettissimo di miliardari psicopatici
  • i quali sono riusciti, senza farsi notare d nessuno, a far uscire un virus modificato da un laboratorio di ricerca in piena attività
  • tenerselo nascosto da qualche parte, in barba al fatto che attrezzature del genere vengono date solo previo controlli accurati e certificazioni (provate a comprarvi una centrifuga per l’arricchimento dell’uranio da tenere in casa, e fatemi sapere se ci riuscite, chiedo per un amico)
  • dopo tutto questo casino per agire in segretezza cosa fanno, questi geni del male? Ovviamente non agiscono in maniera cospicua, ma decidono di usare un bell’evento pubblico, così da farsi additare dal mondo intero non appena scoppia la pandemia

 

TL;DR

In conclusione, la peggiore delle propagande complottiste: si discreditano i virologi, incapaci di fare il loro lavoro, i giornalisti, incapaci di fare il loro lavoro, la comunità scientifica, incapace di riconoscere ricerche ben fatte.

Nel 2020, pagare 50 euro di hosting all’anno per un sito di news dove qualsiasi invasato può scrivere un articolo non vuol dire che tutto quello che ne esce deve essere vero, e questo video ne è la riprova.  Lasciatelo fare a chi è del mestiere, e smettetela di diffondere cagate in un periodo come questo (ma anche in futuro, grazie).

 

 

 

 

(*) NdA: sono un ingegnere con la curiosità per la privacy e tutela dei dati personali; seguo da oltre 5 anni ricercatori e giornalisti che lavorano in questo campo, seguendo per esempio lo scandalo che hanno portato alla chiusura di Google+, e quello di Cambridge Analytica (che ha portato Zuc di fronte ai giudici), settimane prima che apparissero nei giornali; mi fa salire l’odio verso il mondo sentire che i  “media mainstream non sanno fare 2+2”. Ho visto coi miei occhi a che punto questi giornalisti ed esperti di privacy sono disposti ad andare, pur di esporre pubblicamente cosa non va nella nostra società e  nei servizi che utilizziamo ogni giorno. Basta fare disinformazione. Se nessuno se ne è curato finora, la spiegazione è che si tratta di una pila fumante di stronzate.